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Orari di visita

Tania Marcialis

Studio

Via Dante, 89 - 09128 Cagliari
Via Zurita, 2 - 09125 Cagliari

 

Lun-Ven: 7:00am-8:00pm

Psicologa – Psicoterapeuta
Analista Transazionale Certificata (CTA)
 

Consulenza psicologica e psicoterapia individuale per adulti e adolescenti.

Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Sardegna n. 3240.

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Contatti

Lun-Ven: 7:00am-8:00pm

Sab-Dom: 7:00am-10:00pm

+39 347 5965502

studio@taniamarcialis.it

Il mio approccio alla cura
 

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Intendo la psicoterapia come un percorso di apprendimento orientato a esplorare il proprio modo di funzionare e a sviluppare modalità nuove di stare in relazione con sé stessi e con gli altri. In quest'ottica, offro uno spazio privilegiato di ascolto e scoperta, dedicato alla comprensione profonda di sé, accompagnando le persone verso una maggiore consapevolezza, aiutandole a focalizzarsi sui propri modi di sentire, pensare e agire.


La ripetitività di certi schemi emotivi o comportamentali può apparire fuori dal proprio controllo, generando frustrazione. Il mio obiettivo non è giudicare o correggere frettolosamente questi modi di fare, ma aiutare la persona a dare loro un senso, esplorando da dove originano, a cosa servono e cosa esprimono. Riconoscere ciò che i pensieri, le emozioni e i comportamenti ricorrenti dicono di noi aiuta a trasformare gli automatismi in consapevolezza, aprendo a una maggiore autonomia rispetto alle proprie scelte di vita.


La costruzione di una relazione terapeutica di fiducia è l'elemento imprescindibile per muoversi verso il cambiamento desiderato. È all'interno di questo spazio condiviso che definisco insieme alla persona obiettivi concreti, valorizzando la responsabilità e l'impegno reciproco lungo tutto il percorso.
 

Il disagio psichico: una protezione, non un difetto

Uno sguardo all’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva

Nella pratica clinica faccio riferimento all’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva (ATSC), un modello teorico e operativo che integra i contributi di diverse tradizioni psicologiche, all'interno di una cornice umanistico-personalistica incentrata sulla persona e sulla sua capacità di scelta.

 

Si fonda su metodi e principi derivati principalmente da cinque grandi visioni:
 

  • Esperienziale: valorizza l’esperienza vissuta nel ”qui ed ora”.
  • Cognitiva: analizza gli schemi e le credenze personali.
  • Comportamentale: orienta il cambiamento dei comportamenti appresi.
  • Psicodinamica: esplora le radici delle motivazioni profonde e i significati impliciti.
  • Interpersonale: riconosce il valore delle relazioni nella formazione dell’identità.


L’approccio integrato mi consente di offrire un supporto flessibile, capace di adattarsi alla complessità di ogni individuo attraverso gli strumenti offerti da diverse correnti teoriche. Nella mia attività clinica questa integrazione si traduce nell'utilizzo di tecniche verbali, corporee e di drammatizzazione, calibrate sulle attitudini e sulle necessità uniche di ciascuno.


L’ATSC rappresenta un’evoluzione dell’Analisi Transazionale tradizionale e offre strumenti concreti per comprendere le relazioni interpersonali e il dialogo interno della persona. Questo modello mette al centro la storia e i bisogni dell'individuo, valorizzandone la capacità di autoderminarsi e la responsabilità delle scelte. Promuove così una relazione terapeutica collaborativa, che richiede l'azione congiunta di terapeuta e paziente per raggiungere gli obiettivi desiderati. Nello spazio terapeutico l’ATSC favorisce un lavoro profondo ma accessibile, che consente di promuovere l’autonomia mobilitando le proprie risorse personali.
 

Guardo al disagio psichico come all’irrigidirsi di strategie adattive, sorte in un preciso contesto relazionale come strumento per proteggersi. Tali strategie possono diventare ripetitive e limitanti, ostacolando le possibilità di scelta della persona. Comprenderne l'origine e la funzione permette di capire se continuano ad assolvere il ruolo di salvaguardia per cui sono state ingaggiate e se oggi siano ancora necessarie. Giungere a una comprensione profonda in tal senso pone le condizioni per poter scegliere di far spazio a modalità nuove, coerenti con i bisogni e con le risorse personali nel presente.


In quest’ottica, la sofferenza psicologica diventa espressione di bisogni personali che meritano di essere compresi nel pieno rispetto dei tempi e dell’unicità di ciascuno. L’intento terapeutico non è eliminarla in modo sbrigativo, ma accoglierla in un contesto protetto, dove la storia della persona è prioritaria rispetto a qualsiasi etichetta diagnostica.
 

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